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MDT: tutte le risposte alle tue domande

Insight
31 October 2025 |
Active ESG
In questa sessione di domande e risposte, il team Federated Hermes MDT spiega i vantaggi del proprio approccio e cosa lo distingue dai peers.

1. Perché un investitore dovrebbe inserire MDT US Equity nel suo portafoglio oggi?

MDT US Equity è progettato per operare in un’ampia gamma di contesti di mercato, senza basarsi su previsioni macro o bias di stile. La strategia evita intenzionalmente le scommesse direzionali, puntando invece alla generazione stabile di extra rendimenti attraverso una selezione dei titoli diversificata. Questo lo rende un’alternativa interessante o complementare alle strategie tradizionali, sia attive che passive, soprattutto in mercati incerti, dove i segnali di valutazione sono contrastanti e i trend tematici (come l’intelligenza artificiale o le variazioni dei tassi di interesse) possono avere una durata limitata.

2. Come è strutturato il portafoglio MDT rispetto alle strategie attive o passive tradizionali?

MDT detiene in genere circa 175 titoli azionari statunitensi , un numero significativamente superiore a quello di molti gestori attivi. Le posizioni sono leggermente sovrappesate o sottopesate rispetto al benchmark (±2,5%) e le ponderazioni settoriali sono mantenute entro ±1%. Questo approccio evita scommesse concentrate e garantisce che la performance sia guidata da un ampio insieme di segnali alfa piuttosto che da poche scelte ad alta convinzione. A differenza dei gestori attivi tradizionali, MDT non incontra il management delle società, ma si basa interamente su modelli sistematici.

3. Quali vincoli guidano la costruzione del portafoglio, ad esempio i massimali per singoli titoli o settori?

I vincoli a livello di titolo sono pari a ±2,5% rispetto al peso del benchmark , il che significa che MDT può detenere più del 2,5% di un titolo, ma non discostarsi più di tale quota dal suo peso rispetto al benchmark. I vincoli a livello di settore sono più rigidi, pari a ±1%, a dimostrazione dell’opinione del team di non disporre di informazioni affidabili sulla sovraperformance a livello di settore. Ciò mantiene il portafoglio sostanzialmente neutrale rispetto al settore e focalizzato sulla selezione dei titoli.

4. Con quale frequenza viene rivisto e adeguato il portafoglio? Qual è il tasso di turnover?

Il portafoglio viene ottimizzato quotidianamente , con il modello di investimento aggiornato ogni notte. Sebbene le view non cambino drasticamente di giorno in giorno, questo consente a MDT di incorporare rapidamente le nuove opportunità. Il turnover annuo è in media del 60-75% , sebbene vari a seconda delle condizioni di mercato. Un modello di costo delle transazioni garantisce che le operazioni vengano effettuate solo quando l’alfa previsto supera i costi.

5. Quali sono alcuni dei cambiamenti più significativi avvenuti di recente nel portafoglio?

I sovrappesi recenti includono:

  • Adobe: selezionata per il suo forte momentum degli utili, la valutazione interessante e un vantaggio competitivo elevato.
  • AbbVie: preferita per parametri di valutazione (ad esempio EBITDA/EV), flusso di cassa e momentum dei prezzi.
  • Viking Holdings: scelta per la bassa volatilità del prezzo delle azioni, il buon momentum e la leva a bilancio.

Queste posizioni sono modeste ma riflettono la capacità del modello di identificare diversi fattori alfa.

6. Il fondo utilizza derivati per coprire i rischi di mercato oppure è interamente investito in azioni?

Il fondo è interamente investito , con solo una piccola riserva di liquidità. Non utilizza derivati né adotta strategie direzionali di mercato. Il beta è gestito per essere prossimo a 1 e tutto il rischio attivo è concentrato nella selezione dei titoli.

7. Avete mai pensato di applicare il modello MDT alle azioni europee o ad altre regioni?

Sebbene il framework di modellizzazione possa essere adattato ad altri mercati, MDT si concentra attualmente esclusivamente sulle azioni statunitensi. Il team ha sviluppato il suo processo basandosi su quasi 50 anni di dati sulle azioni statunitensi e preferiamo mantenere la concentrazione piuttosto che diluire l’attenzione tra le diverse regioni. Un’espansione è possibile, ma al momento non è prevista.

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